Prima la topologia, poi la distanza fra il dato in VA e il dato in watt
I migliori gruppi di continuità del 2026
Un gruppo di continuità tiene acceso un apparecchio abbastanza a lungo da spegnerlo come si deve, e la specifica si apre su una distinzione che spiega metà del prezzo. In un apparecchio standby il carico va dalla rete finché la rete non manca, e un relè passa all’inverter in pochi millisecondi. Un apparecchio line-interactive aggiunge un trasformatore che corregge una tensione soltanto bassa o alta senza chiamare in causa la batteria, il che conta moltissimo su una linea debole. Un apparecchio online alimenta il carico dal proprio inverter in permanenza e non ha tempo di commutazione. La norma IEC 62040-3 dà a queste soluzioni una classificazione formale, e il produttore dichiara quale si applica. Poi i due dati di capacità, che non sono lo stesso numero. I VA sono potenza apparente e i watt sono potenza reale; il dato in watt è sempre il più piccolo dei due ed è quello dentro cui deve stare il consumo di un computer. Le tabelle di autonomia sono pubblicate rispetto a un carico in watt, quindi un’autonomia dichiarata senza il suo carico non dice proprio nulla. La forma d’onda a batteria è o un’approssimazione a gradini o una sinusoide, e alcuni alimentatori con correzione attiva rifiutano la prima — su quel punto la fonte è il produttore del computer, non quello del gruppo di continuità. Conta le prese e nota quali siano sostenute dalla batteria e quali solo filtrate, poi leggi il tipo di batteria e se il pacco sia sostituibile dall’utente. Confrontiamo topologia e classificazione dichiarata, dato in VA e dato in watt, autonomia dichiarata a un carico nominato, forma d’onda in uscita, numero e tipo delle prese, tipo di batteria e sua sostituibilità, e porta di comunicazione.